Non c’è nulla di più terribile nel
poker di quando un avversario ti ruba una mano al river, ed è incredibile quanto spesso accada. Anche se le tre carte comuni e il turn sono tutte a tuo favore, il river può sempre tradirti e consegnare il piatto al tuo avversario. In certe situazioni, l’attesa del river può rivelarsi un vero calvario!
Vi faccio un esempio. Mettiamo che, in un
casinò di Las Vegas, il giocatore del bottone, Tizio, abbia un 5 di picche e un 3 di diamanti, e decida di andare all-in. Il giocatore Caio invece è nella posizione del grande buio e si ritrova con AA, per cui giustamente sceglie di chiamare. Tizio rivela il suo tentativo di bluff, e Caio sembra essere il favorito. Escono due carte comuni di picche. Tizio ha ancora 5 come carta più alta, contro i due assi di Caio. La suspense cresce; il piatto infatti è molto alto. Al turn esce un’altra carta di picche. Caio sa di poter vincere, si tratta solo di evitare un’altra carta di picche al river…ma ecco che al river esce un 7 di picche. Come credete che si senta Caio?
E’ evidente che Caio abbia fatto la mossa giusta viste le circostanze. Ritrovandosi con AA, non poteva certo fare a meno di chiamare prima del flop! Anche le carte comuni sembravano essere in suo favore, eppure, il suo avversario se ne è uscito con un progetto di colore al river, mandando all’aria i progetti di Caio.
In ogni caso non c’è nulla da temere: se continuiamo a giocare a poker, scopriremo che a volte questa fortuna toccherà anche a noi. E non c’è nulla di più meraviglioso nel poker di quando si riesce a rubare la mano dell’avversario al river.
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